Come creare una community attiva sui canali social proprietari di un brand

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Una community è costituita da persone che ascoltano, supportano e interagiscono con il brand, legate tra loro da un comune interesse, che è appunto il brand.

Avere e mantenere una community solida è la condizione ideale per due motivi: per rendere i social una vera risorsa di business e per godere di quel poco di visibilità gratuita che i social ancora regalano.

Prendiamo Facebook, il più usato tra i social per il marketing: quando pubblichiamo un post sulla nostra fan page raggiungiamo solo una piccola parte delle persone che la seguono e, se riusciamo a essere un po’ più visibili, è solo perché qualcuno dei nostri follower decide di condividere il contenuto postato.

Ciò significa che se non abbiamo costruito una community attiva e profilata, a cui non diamo contenuti rilevanti e coinvolgenti, non solo raggiungeremo una piccolissima parte dei nostri follower, ma nel tempo ne raggiungeremo sempre meno.

Perché? Perché l’algoritmo di Facebook non premia chi genera poche interazioni e interesse con i propri post.

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Una community
(Ph: William White for Unsplash)

Come creare una community attiva, profilata e interessata?

E soprattutto, come possiamo mantenerla e accrescerla nel tempo?

La prima cosa da fare è avere bene in mente il nostro target, ossia le persone che vogliamo raggiungere e coinvolgere.

La nostra community può essere composta da clienti, consumatori, stakeholder, influenze, fornitori, associati. Non certo da “tutte le donne tra i 30 e i 60 anni che vivono in Italia”.

Nel caso in cui si tratti di clienti o potenziali clienti, chiediamoci quali sono i loro interessi, bisogni, desideri, curiosità e caratteristiche demografiche che accomunano queste persone.

Una delle principali strategie da attivare, non solo per far crescere una community, ma anche per farla restare e affezionare è offrire contenuti che attirino le nostre target personas e stimolino il passaparola grazie alle condivisioni.

Community
La community ideale è interessata a ciò che diciamo (Ph: Tim Marshall for Unsplash)

Le aree principali per garantire una gestione ottimale della community

  • Community management: per gestire commenti, messaggi e richieste di informazioni
  • Content management: per progettare, creare e pubblicare contenuti
  • Social adv: per gestire, lanciare e analizzare le campagne pubblicitarie
  • Social analysis: per analizzare le performance degli account e la reportistica

 

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