La strategia di Putin, il ruolo dell’Europa e i possibili scenari futuri

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L’ex capo del KGB di Mosca, Evgeny Savostianov intervistato da Marco Imarisio per il Corriere della Sera, offre un’analisi sulla strategia di Vladimir Putin, sul ruolo dell’Europa e sui possibili scenari geopolitici futuri

L’obiettivo di Putin: ricostruire l’Impero russo

Putin vuole essere ricordato come il “Grande raccoglitore delle terre russe”, colui che ha invertito il processo di disgregazione dell’Impero iniziato con la cessione dell’Alaska agli USA nel 1867.

Cosa significa? Che vuole reintegrare territori storicamente legati alla Russia, come Ucraina e Bielorussia, per aumentare popolazione, risorse economiche e capacità militare.

Si basa sul principio storico e ideologico che risale all’epoca sovietica e al KGB, secondo cui una Russia più piccola sarebbe più difficile da governare.

Putin è pericoloso per l’Europa?

Savostianov avverte che l’Europa sta sottovalutando il rischio rappresentato da Putin.

Non si tratta solo di una ipotetica guerra diretta, ma di influenza politica: Putin non ha bisogno di invadere per controllare, può farlo attraverso governi e regimi compiacenti.

Inoltre Putin è influenzato dal KGB, in particolare dalla sua ala imperialista ed espansionista, e dagli ex agenti che oggi lo circondano.

Le vere intenzioni di Putin nei negoziati di pace

Putin non accetterà una tregua finché non avrà ottenuto ciò che vuole, ovvero mantenere un controllo strategico in Ucraina, specialmente sulla riva destra del fiume Dnepr (zona di Kherson), per minacciare Odessa e la Moldavia (Transnistria).

Perché? Per impedire l’ingresso di truppe occidentali in Ucraina e garantire alla Russia un punto di pressione costante sull’Europa dell’Est.

Quale futuro per l’Europa?

Savostianov sostiene che l’Europa abbia due opzioni: la prima è rafforzare la sua sicurezza e la sua unità politica. La seconda, accettare una sottomissione di fatto alla Russia e alla Cina, perdendo peso geopolitico e valori democratici.

Il rischio infatti non è un’invasione diretta, una guerra, ma l’irrilevanza politica e culturale dell’Europa.

Non basta il riarmo militare, serve anche una strategia politica e una campagna informativa per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla realtà attuale.

Il nuovo ordine mondiale

Gli USA di Trump si stanno ritirando dagli affari internazionali. Putin vuole approfittarne per espandere la sua influenza in Europa, ma senza diventare un vassallo della Cina.

Russia, USA e Cina come tre poli del potere?

Se l’Europa non reagisce, lo scenario di Russia, USA e Cina come i tre unici poli del potere potrebbe diventare realtà. Tuttavia, la Russia è tecnologicamente arretrata e rischia di diventare solo il “braccio armato” della Cina nel nuovo ordine mondiale.

Inoltre, Trump è più interessato alla sfida con la Cina che all’Ucraina, quindi potrebbe lasciare a Putin mano libera in Europa.

Savostianov lancia quindi un forte allarme per l’Europa, affermando che Putin non si fermerà finché non avrà consolidato il suo dominio su ex territori sovietici.

Che L’Europa deve agire con decisione, non solo con le armi ma anche con una strategia politica e informativa.

Che il mondo si sta dividendo in blocchi e, senza una risposta adeguata, l’Europa rischia di diventare irrilevante.

Qui l’intervista completa.

 

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